Meta ha licenziato il 10% dei propri dipendenti a maggio spiegando agli investitori che serviva a finanziare gli investimenti in intelligenza artificiale. Un’inchiesta di Reuters pubblicata questa settimana ricostruisce che dietro quel taglio c’era un piano molto più ampio, fermato perché la tecnologia su cui si reggeva non stava funzionando.
È una notizia che riguarda le nuove dinamiche del mercato del lavoro quanto i conti della società di Zuckerberg, e quindi l’andamento delle azioni sul mercato. Meta spenderà tra i 130 e i 145 miliardi di dollari in infrastruttura AI quest’anno, una cifra che nel secondo trimestre ha assorbito il 98% del flusso di cassa operativo e ridotto il free cash flow a 784 milioni di dollari, il minimo da quattro anni. La tesi che giustifica quella spesa è che l’AI produrrà efficienza ma i dati interni citati da Reuters dicono che, dentro Meta, l’efficienza è ben lontana. [...]
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