Gli Stati Uniti hanno deciso di limitare l’ingresso nel mercato americano dei nuovi inverter elettrici prodotti all’estero. Il 28 luglio la Federal Communications Commission (FCC) ha inserito nella propria Covered List gli inverter connessi di produzione straniera, dopo una valutazione delle agenzie federali competenti in materia di sicurezza nazionale. La decisione riguarda i nuovi modelli e impedisce loro di ottenere l’autorizzazione FCC necessaria per l’importazione, la commercializzazione e la vendita negli Stati Uniti.
Nella determinazione sulla sicurezza nazionale richiamata dalla FCC si afferma che questa connettività può creare vulnerabilità aggiuntive. Secondo le agenzie federali, soggetti stranieri potrebbero utilizzare tali funzioni per spegnere gli inverter a distanza, raccogliere e trasferire dati, consentire accessi remoti oppure sfruttare gli apparati nell’ambito di un attacco informatico contro infrastrutture critiche. La diffusione crescente delle risorse elettriche basate su inverter aumenta, secondo Washington, la rilevanza sistemica di questi rischi. Il provvedimento della FCC non impone la rimozione degli inverter già installati e non blocca i modelli che avevano già ottenuto l’autorizzazione. Le restrizioni riguardano i nuovi prodotti. Sono inoltre previste autorizzazioni condizionate qualora le autorità competenti stabiliscano che un determinato dispositivo o una determinata classe di prodotti non presenti rischi considerati inaccettabili. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: