Esiste una convinzione diffusa secondo cui chi non investe non corre rischi. È una convinzione rassicurante, ed è anche il motivo per cui il rischio più costoso per il risparmiatore medio resta quello che nessuno misura: il rischio di restare fermo.
I dati più recenti dei conti distributivi sulla ricchezza delle famiglie elaborati dalla Banca d’Italia raccontano una storia precisa. Per le famiglie della metà meno abbiente del Paese, oltre il novanta per cento delle attività detenute è costituito da due sole voci: l’abitazione, che pesa il 73,6 per cento, e i depositi, che pesano il 17,5 per cento. Le famiglie delle fasce più alte presentano invece un portafoglio decisamente più articolato, con una quota rilevante di strumenti finanziari diversi dai depositi. [...]
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