Sui mercati finanziari il debito sovrano è tornato a far paura o, vista da una prospettiva differente, più caro per chi lo emette. Il mercato pretende maggiori ritorni a scadenza per acquistare debito pubblico, mentre gli yield dei titoli già in circolo sono tornati a salire. Tra quest’ultimi, paga il 4,65% per 29 anni il BTP a 97 che rende il 4,88% effettivo lordo a scadenza.
In un mondo in cui tanti si indebitano, chi dispone di capitali liberi è in una posizione di “scelta” e quindi di forza. È il frutto del classico gioco della domanda e dell’offerta tra due parti contrapposte, a cui si sommano altre variabili specifiche. Una è esogena e rimanda ai timori inflazionistici e ai correlati rialzi dei tassi di riferimento. Dato il contesto attuale, il 2,25% BCE sui depositi overnight presso l’Eurosistema è obiettivamente stretto. Gli analisti si aspettano un ritocco di un quarto di punto percentuale già a settembre, e magari un altro entro i primissimi mesi del ’27. [...]
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