Si aggrava la crisi del caro carburante, con il prezzo della benzina e del gasolio ormai oltre i 2 euro al litro in gran parte del Paese, nonostante il taglio delle accise sul gasolio di circa 17 centesimi voluto dal governo. Una misura che, però, è stata prorogata solo fino al 5 settembre: tra pochi giorni, dunque, si potrebbe tornare al prezzo pieno, con il rischio di un nuovo aumento dei prezzi alla pompa.
Il governo sta quindi studiando le prossime mosse per cercare di calmierare i prezzi, ma da più parti si chiede un cambio di passo. L’ipotesi che sta prendendo piede è quella di abbandonare il taglio generalizzato delle accise per puntare invece su un nuovo bonus carburante. Una differenza tutt’altro che marginale. Una misura mirata permetterebbe infatti di concentrare le risorse su chi ne ha maggiormente bisogno. E non si tratterebbe soltanto di una questione di reddito: ci sono altri fattori che potrebbero determinare chi dovrebbe beneficiare del sostegno. [...]
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