Il 4 settembre il consiglio di sorveglianza di Volkswagen si riunisce per la seconda volta in due mesi sullo stesso dossier. La prima, a inizio luglio, si era chiusa con una bocciatura secca: dodici voti contro sette, il piano di risanamento dell’amministratore delegato Oliver Blume respinto dai rappresentanti dei lavoratori e dalla Bassa Sassonia. Questa volta il documento che arriva sul tavolo è più radicale, non meno.
Secondo la rivista economica tedesca WirtschaftsWoche, che ne ha ottenuto copia, il comitato direttivo di Wolfsburg ha già deliberato la fine della produzione in quattro stabilimenti tedeschi tra il 2031 e il 2034. Il documento, intitolato «Rapporto sulla delibera di concetto per il consiglio di sorveglianza», conta 147 pagine e cita esplicitamente tra gli obiettivi anche la stabilizzazione del rating di Volkswagen AG e dei costi di rifinanziamento collegati. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: