Settembre 2026 porta con sé una delle aste di Buoni Ordinari del Tesoro più attese degli ultimi mesi, in un contesto macroeconomico che continua a sorprendere anche gli osservatori più esperti. Si fa riferimento specifico a due aste per i BOT: quelle del 9 e del 25 di settembre, per il segmento specifico dei BOT. E marginalmente, al 24 settembre 2026 per CTZ, con una durata superiore compresa fra i 18 e i 36 mesi.m Chi ha già partecipato ad aste precedenti sa quanto la differenza tra un’operazione ben strutturata e un errore di esecuzione possa pesare sul rendimento finale, anche su strumenti considerati a basso rischio.
I Buoni Ordinari del Tesoro sono strumenti di debito a breve termine emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano, con scadenza tipicamente attorno ai tre, sei o dodici mesi. Non prevedono cedola: il rendimento si materializza nella differenza tra il prezzo di acquisto, inferiore alla pari, e il valore nominale rimborsato a scadenza. Si tratta di uno strumento che per anni è rimasto quasi invisibile all’investitore retail, reso poco appetibile da rendimenti prossimi allo zero o addirittura negativi. [...]
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