Settembre si apre con un quadro di mercato meno lineare di quanto suggeriscano le sole variazioni degli indici. Alcuni titoli arrivano al nuovo mese dopo correzioni importanti, altri mostrano valutazioni ancora contenute nonostante fondamentali relativamente solidi, altri ancora continuano a essere sostenuti da target price molto superiori alle quotazioni correnti.
È proprio in queste fasi che una graduatoria costruita esclusivamente sulla distanza dal target medio rischia di essere fuorviante. Un potenziale teorico del 30% o del 40% non significa che quella distanza verrà colmata, tanto meno nell’arco di poche settimane. Allo stesso modo, un titolo tecnicamente forte può diventare vulnerabile se il prezzo ha già incorporato gran parte delle aspettative positive. [...]
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