Ci sono mesi che sui mercati finanziari sembrano portarsi dietro una reputazione difficile da scrollarsi di dosso. Settembre è uno di questi. Nella memoria degli investitori viene spesso associato a correzioni, ritorno della volatilità e improvvisi cambiamenti di direzione dopo la pausa estiva. Ma le medie degli indici possono nascondere differenze molto profonde tra un titolo e l’altro.
Guardare ciò che è accaduto negli ultimi dieci anni permette allora di affrontare la questione da una prospettiva diversa. Non per cercare una regola capace di anticipare il futuro, ma per verificare se alcune società abbiano mostrato una maggiore capacità di attraversare questo particolare periodo dell’anno. Una distinzione importante, perché la stagionalità descrive ciò che è successo, non ciò che necessariamente succederà. [...]
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