Cosa succederebbe al tuo mutuo a tasso variabile, alla rata del leasing dell’auto o al rendimento del BTP che hai in portafoglio se i mercati obbligazionari globali stessero davvero entrando in una fase strutturalmente diversa, non una correzione temporanea ma un cambiamento di regime duraturo sui tassi di interesse? Te lo spiego ora prima che sia troppo tardi, visto i numeri sul mercato del lavoro appena usciti in USA.
Il venerdì 4 settembre 2026 sembrerebbe destinato a rimanere nei libri di testo della macro congiunturale recente. Il Bureau of Labor Statistics ha pubblicato un rapporto sull’occupazione americana che ha sorpreso profondamente il consensus degli economisti: 162.000 nuovi posti di lavoro creati ad agosto contro le 53.000 unità attese, con il tasso di disoccupazione fermo al 4,1%. Lo scarto tra dato reale e aspettativa non è un dettaglio tecnico ma un segnale sistemico, quello che i mercati finanziari leggono come una revisione forzata delle aspettative sulla traiettoria della politica monetaria statunitense. [...]
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