Nel settore automobilistico europeo sta accadendo qualcosa che va oltre l’andamento delle immatricolazioni. Le difficoltà sono note da tempo: domanda poco brillante, concorrenza cinese sempre più aggressiva, investimenti elevati nella transizione tecnologica e strutture industriali costruite per volumi che oggi appaiono molto più difficili da raggiungere.
In questa fase, tuttavia, la Borsa sembra prestare attenzione soprattutto a un’altra variabile. Non basta riconoscere il problema, diventa sempre più importante mostrare di avere un piano credibile per ridurre i costi, recuperare margini e adattare la capacità produttiva a uno scenario profondamente diverso rispetto al passato. [...]
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