La BCE ha alzato nuovamente il costo del denaro. Nella riunione del 10 settembre, il Consiglio direttivo ha aumentato di 25 punti base i tre tassi di riferimento: il tasso sui depositi è salito al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,90%.
La decisione è legata soprattutto al ritorno delle pressioni inflazionistiche. Le nuove proiezioni indicano un’inflazione media del 3% nel 2026, del 2,5% nel 2027 e del 2,1% nel 2028. Inoltre, la BCE non ha indicato un percorso prestabilito per i prossimi interventi: ogni decisione continuerà a dipendere dai dati economici, dall’andamento dei prezzi e dai rischi energetici. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: