Stanno circolando alcuni voci fra i vertici di alcune delle più grandi aziende AI del mondo, voci che sembrano indicare qualcosa di più di una semplice preoccupazione etica, voci che potrebbero rivelare una frattura strutturale nei conti economici di chi addestra i modelli più avanzati, una crepa che si propagherebbe direttamente verso la catena di fornitura hardware, come quella di STMicroelectronics.
Al cuore della questione sembrerebbe esserci una dinamica che i mercati potrebbero aver sistematicamente sottopeso: la curva dei costi legata all’addestramento dei grandi modelli di intelligenza artificiale non segue una progressione aritmetica, ma una traiettoria esponenziale. Secondo le elaborazioni di Epoch AI, tale costo raddoppierebbe circa 2,7 volte ogni anno. In termini pratici, questo significa che ogni nuova generazione di modelli frontiera assorbe risorse computazionali e finanziarie di un ordine di grandezza superiore a quella precedente, comprimendo i margini reali anche nei trimestri in cui i ricavi nominali sembrano in crescita. [...]
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