Quando l’allocazione azionaria degli investitori raggiunge il 72%, il livello più elevato dal 1969, vale la pena fermarsi un momento. Quanto di questo posizionamento è frutto di una scelta consapevole, e quanto è il risultato di anni di mercati favorevoli che hanno gonfiato la quota azionaria dei portafogli senza che nessuno l’abbia mai deciso?
Il punto di partenza è una stima di Wells Fargo: l’allocazione azionaria media degli investitori si attesta oggi al 72%, una soglia che non si osservava dalla fine degli anni Sessanta. Nel 1969 gli ETF non esistevano, i mercati obbligazionari offrivano rendimenti reali positivi e l’inflazione stava appena iniziando a manifestarsi come problema sistemico. [...]
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