Per i manuali di finanza non c’è un solo modo per avere inflazione, e può avere origine endogena o esogena al sistema economico sul quale si abbatte. Nel primo caso pensiamo agli exploit della domanda aggregata come nei mesi del post Covid-19, o all’emissione incontrollata di moneta da parte dell’Autorità monetaria. Nel secondo, ecco il classico shock esogeno da offerta come quello che stiamo vivendo da marzo 2026. Una guerra e/o una crisi geopolitica, nel nostro caso entrambe, fanno salire i prezzi delle materie prime strategiche come petrolio e gas.
Manco a dirlo, l’inflazione è la peggiore tassa occulta per tutti, nessuno escluso. Ricco o povero, imprenditore o dipendente, giovane o anziano, tutti ne sono colpiti senza distinzione alcuna. Prendiamo il caso della benzina. A gennaio 1 litro alla pompa costava mediamente 1,60-1,65 € da Nord a Sud, self o servito indifferente. Ai primi di marzo è iniziato il doppio attacco USA-Israele contro l’Iraq, e quel litro, uguale e identico a quello di gennaio, si è portato a 1,70 € circa. Non solo, ma a maggio era già poco oltre 1,80 €/litro e in estate sui 2,00 €, mentre oggi siamo sui 2,05-10 € (dati: MIMIT). [...]
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