Ci sono giornate di Borsa che attirano l’attenzione ancora prima dell’apertura dei mercati. Il terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre appartiene a questa categoria: volumi elevati, grandi quantità di derivati in scadenza e movimenti dei prezzi che possono diventare più difficili da interpretare rispetto a una seduta ordinaria.
Il nome contribuisce ad alimentare l’attesa. Il "giorno delle tre streghe" viene spesso associato a volatilità e possibili scossoni, quasi fosse una data intrinsecamente pericolosa per i mercati. In realtà, gli effetti più evidenti riguardano soprattutto i volumi e gli aggiustamenti delle posizioni effettuati dagli investitori professionali. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: