Il 4% è tornato a comparire nelle offerte bancarie. Dopo mesi in cui la remunerazione della liquidità sembrava destinata a ridursi insieme ai tassi ufficiali, il nuovo scenario monetario ha riacceso la concorrenza tra gli istituti. Per chi mantiene somme ferme sul conto corrente, numeri di questo tipo attirano inevitabilmente l’attenzione.
Dietro quel 4%, però, possono nascondersi prodotti molto diversi. In alcuni casi il tasso vale per dodici mesi, in altri soltanto per sei o quattro. Può essere richiesta nuova liquidità, l’apertura di un conto corrente, l’accredito dello stipendio o della pensione e, nelle formule più articolate, anche la sottoscrizione contestuale di altri prodotti finanziari. [...]
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