Lo spread tra BTP e Bund tedeschi si attesta oggi a circa 89 punti base, un livello tecnicamente ancora contenuto secondo le soglie di lettura più comuni (sotto i 100 punti base), ma in aumento rispetto agli 81 punti di inizio settembre. A muovere davvero i portafogli non è lo spread in sé, ma il rialzo generale dei rendimenti, con il decennale italiano al 4,36%, sui massimi da fine 2023, e il Bund tedesco in salita al 3,47%.
Quando i rendimenti crescono, il prezzo delle obbligazioni a lunga scadenza scende. Per chi ha in portafoglio BTP a lunga scadenza acquistati quando i rendimenti erano più bassi, il risultato pratico è un valore di mercato inferiore al prezzo di carico, poiché più lunga è la scadenza del titolo, più il prezzo reagisce alle variazioni dei tassi. Una perdita "sulla carta", non ancora realizzata, finché il titolo non viene venduto. Cosa fare, allora? [...]
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