Chi ha realizzato una minusvalenza nel 2022, per esempio vendendo un fondo obbligazionario o un ETF nell’anno più difficile per i mercati del reddito fisso, ha tempo fino al 31 dicembre 2026 per compensarla con una plusvalenza, secondo la regola dei quattro anni successivi prevista dall’articolo 68 del Tuir. Superata quella data, il credito fiscale si azzera in modo definitivo.
Per chi deve utilizzare una minusvalenza in scadenza, non tutti i rendimenti dei titoli di Stato sono però ugualmente utili. Le cedole dei BTP, infatti, sono redditi di capitale e non possono essere utilizzate per compensare le minusvalenze. Per questo l’attenzione si concentra sui BTP zero coupon, il cui rendimento deriva interamente dalla differenza tra prezzo di acquisto e valore di rimborso o prezzo di vendita. [...]
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