Il Tesoro italiano sta per lanciare un nuovo BTP Green a 12 anni con scadenza ottobre 2038, affidando il collocamento a un sindacato di sei grandi banche internazionali. Ma quanto di quel "verde" sarebbe davvero una scelta di sostenibilità, e quanto potrebbe essere invece una veste narrativa applicata a un normale strumento di debito pubblico?
Conviene sottoscrivere? Perché, quando uno Stato emette obbligazioni etichettate come "green" in un momento in cui ha urgente bisogno di finanziamento a lungo termine, è bene chiedersi se il premio reputazionale legato alla parola “sostenibilità” stia servendo anche a comprimere artificialmente i rendimenti richiesti dal mercato. [...]
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