L’oro (XAU/USD) oggi è in calo, in un intervallo compreso tra 4.320 e 4.350 dollari l’oncia a seconda della rilevazione, cedendo gran parte del rimbalzo innescato nelle ultime ore dalle notizie su possibili colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York.
A frenare il metallo sono soprattutto le dichiarazioni di due esponenti della Federal Reserve. Alberto Musalem, presidente della Fed di St. Louis, ha detto in un’intervista in esclusiva a Reuters del 21 settembre che "sia le pressioni della domanda persistente sia le forze ricorrenti dal lato dell’offerta continuano a contribuire a mantenere elevati i rischi di inflazione", definendo l’attuale tasso di riferimento (3,75%-4,00%, dopo il rialzo della scorsa settimana) ancora "sul lato accomodante" e ritenendo preferibile un inasprimento anticipato e graduale rispetto a mosse più tardive e brusche. Susan Collins, presidente della Fed di Boston, ha aggiunto il 22 settembre di "non aver visto i progressi sull’inflazione che speravo di vedere", confermando il proprio sostegno al rialzo di 25 punti base della scorsa settimana e l’attesa di un ulteriore aumento entro fine 2026, seguito da una pausa nel 2027. [...]
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