Potrebbe il 2027 rivelarsi l’anno in cui il settore immobiliare commerciale smette di reggere il peso accumulato in anni di tassi artificialmente bassi, di costruzioni eccessive e di una domanda che si è sgonfiata più rapidamente di quanto molti abbiano voluto ammettere? Potrebbero esserci delle ragioni per ipotizzarlo. Ma quali e, soprattutto, quali di queste hanno davvero senso?
Il mercato del CRE (commercial credit) vale complessivamente circa $5.000 miliardi di debito in circolazione. I due segmenti che sembrerebbero assorbire la quota più rilevante di questo stock sono il comparto degli uffici, e il residenziale multifamiliare, ossia i grandi complessi di appartamenti destinati all’affitto. Insieme rappresenterebbero circa il 70% dell’intero mercato, e sono precisamente questi due segmenti a mostrare le crepe più evidenti. [...]
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