In economia politica esiste una regola aurea: le soluzioni semplici a problemi complessi contengono quasi sempre il germe di un disastro peggiore. L’ultima conferma arriva dalle indiscrezioni che circolano a Washington, dove l’amministrazione Trump sta valutando un intervento drastico sui mercati energetici: il divieto totale o parziale di esportazione del diesel prodotto negli Stati Uniti.
L’obiettivo politico è evidente. Con il prezzo del diesel schizzato alla cifra record di 6,53 dollari al gallone, sotto la spinta delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e del bombardamento delle raffinerie russe, il costo della logistica su gomma e dei lavori agricoli nel Midwest è diventato insostenibile. [...]
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