Mercato obbligazionario

Titoli di Stato a lunga scadenza in perdita. Vendere, tenere o ribilanciare?

25 Settembre 2026 - 10:29

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Flavia Provenzani

Chi ha comprato titoli di Stato europei a scadenza molto lunga negli anni dei tassi bassi oggi si trova spesso con posizioni in perdita. Ecco come ragionare, senza farsi guidare solo dall’istinto di aspettare.

Chi ha acquistato titoli di Stato italiani e/o europei con scadenze molto lontane - trent’anni, quaranta, in alcuni casi oltre - negli anni in cui i tassi erano ai minimi storici, si trova oggi a fare i conti con un valore di mercato di quei titoli che è sceso, a volte in modo marcato, mano a mano che i tassi sono risaliti. Una situazione diffusa tra i risparmiatori italiani che hanno costruito portafogli obbligazionari negli ultimi dieci-quindici anni.

Lo sappiamo, il prezzo di un titolo obbligazionario si muove in direzione opposta ai tassi di interesse, quindi quando i tassi salgono, il prezzo dei titoli già emessi scende, perché il mercato può ottenere nuove emissioni con cedole più alte e chi vuole vendere un titolo vecchio deve renderlo interessante abbassandone il prezzo. Quanto è forte questo movimento dipende dalla duration del titolo, una misura che tiene conto sia della scadenza sia del flusso delle cedole. Più la scadenza è lontana, e più basse sono le cedole rispetto al valore nominale, più alta è la duration e più il prezzo reagisce ai movimenti dei tassi. [...]

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