Il Tesoro italiano ha collocato oggi, martedì 29 settembre, l’intero importo offerto in asta, 8 miliardi di euro, tra due BTP e un CCTeu, ma a un costo sensibilmente più alto rispetto alle emissioni comparabili dei mesi scorsi. Lo stesso giorno il rendimento del Treasury Usa a 10 anni viaggia al 5,22%, ai massimi da metà 2007, mentre il Bund tedesco resta sopra il 3,6%. Il filo che lega Roma, Washington e Berlino è lo stesso da settimane, un intreccio di pressioni fiscali, inflazione energetica persistente e mercati che scontano banche centrali meno accomodanti di quanto si pensasse in primavera.
Il Ministero dell’Economia ha collocato un BTP a 5 anni (scadenza 1° febbraio 2032) per 3,5 miliardi di euro a un rendimento del 4,08%, in salita di 63 punti base rispetto all’ultima emissione comparabile; un BTP a 10 anni (scadenza 1° ottobre 2036) per 3 miliardi a un rendimento del 4,58% (+49 punti base); e un CCTeu decennale (scadenza 15 aprile 2036) per 1,5 miliardi, con un rendimento lordo del 3,38%, secondo Ansa e Teleborsa. La domanda complessiva ha ampiamente superato l’offerta su tutte e tre le tranche (rapporto bid-to-cover tra 1,54 e 1,75). [...]
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