Il rendimento del Treasury americano a 30 anni ha toccato lunedì 28 settembre il 5,613%, il livello più alto da giugno 2002. Il decennale si è spinto fino al 5,274%, un livello che non si vedeva da giugno 2007, dopo essere salito di quasi 50 punti base solo nel mese di settembre. La domanda è se i mercati obbligazionari stiano segnalando qualcosa di più profondo di una correzione tecnica.
Quando il costo del denaro a lungo termine negli Stati Uniti torna ai livelli precedenti la crisi finanziaria globale, le conseguenze non restano oltre Atlantico. Si trasmettono attraverso il cambio, gli spread sul debito sovrano europeo e il rendimento atteso di ogni classe di attivo. Il primo effetto è già visibile in Italia: il 29 settembre lo spread tra BTP e Bund ha superato quota 100 punti base per la prima volta dalla primavera del 2025, con il decennale italiano al 4,59%, massimo da oltre tre anni. [...]
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