L’inflazione italiana accelera ancora e questa volta non è solo una questione di bollette e carburanti. Secondo la stima preliminare dell’Istat, a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è cresciuto dello 0,7% su base mensile e del 4,2% su base annua, dal 3,3% di agosto. L’energia resta il motore principale, ma per la prima volta da mesi si muovono anche gli alimentari freschi, il carrello della spesa e l’inflazione di fondo.
L’Italia non è un caso isolato, a settembre l’inflazione ha accelerato in tutti e tre i grandi Paesi dell’area euro che hanno già diffuso le stime. In Spagna è salita al 4,9%, in Francia al 3,0%, un dato superiore alle attese. Lo shock è lo stesso, il rincaro di petrolio e gas legato al conflitto in Medio Oriente, ma le tre economie lo stanno assorbendo in modo diverso. E la variabile che fa la differenza è proprio quella che in Italia ha iniziato a salire, ovvero la diffusione dei rincari al resto dei prezzi. [...]
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