Quando la distanza tra una quotazione di Borsa e il prezzo obiettivo degli analisti supera il 40%, il numero finisce inevitabilmente per attirare l’attenzione. Una percentuale di queste dimensioni può suggerire che il mercato stia valutando un titolo con maggiore prudenza rispetto alle banche d’affari, ma può anche nascondere problemi che hanno spinto rapidamente verso il basso le quotazioni senza che i target siano ancora stati adeguati nella stessa misura.
È proprio questa la situazione con cui Piazza Affari si presenta all’appuntamento con ottobre. Tra i titoli del listino italiano emergono quattro società appartenenti a settori molto diversi, accomunate da una distanza superiore al 40% rispetto ai rispettivi prezzi obiettivo. Dietro un dato apparentemente simile si nascondono però storie quasi opposte, sia per l’andamento dell’ultimo anno sia per il giudizio espresso più recentemente dagli analisti. [...]
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