Volatilità rilevante in un contesto di fortissima debolezza: il rendimento del Btp decennale in poche ore è salito dal 4,54% al 4,73% per poi ridiscendere al 4,6%. Il perché di tutto questo è evidente a chiunque vada al supermercato: l’inflazione galoppa ben oltre le previsioni più negative. Riassunto così al massimo il panorama di fondo, resta sempre d’attualità il quesito sul da fare.
Nell’Osservatorio Btp di metà settembre avevamo segnalato la possibilità di realizzare una diversificazione di uno specifico portafoglio, puntando su Btp lunghi a elevata cedola, su Btp corti, su Btp “inflation” e su Cct (tassi variabili). La ricetta vale ancor più oggi, pur in un quadro di maggiore debolezza strutturale dei titoli di Stato. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: