A prima vista non succede nulla. Sul conto corrente restano 100 mila euro, il saldo non scende e non ci sono oscillazioni da sopportare. Eppure, mentre la cifra resta immobile, quello che quel capitale consente di comprare si riduce. È uno degli effetti meno visibili dell’inflazione, e pesa soprattutto quando somme consistenti restano liquide per anni.
Con l’inflazione italiana salita al 4,2% su base annua a settembre, secondo la stima preliminare dell’Istat (dal 3,3% di agosto), torna d’attualità il rapporto tra disponibilità immediata del denaro e tutela del suo valore reale. Il confronto non si esaurisce nel rendimento nominale di un conto deposito, di un Bot o di un Btp: contano la fiscalità, la durata, l’oscillazione dei prezzi, i costi e soprattutto il rendimento reale, cioè quello che resta una volta messo in conto l’aumento dei prezzi. [...]
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