La notizia segue il rilancio dell’OPS su Trevi Finanziaria Industriale da parte di ICOP, l’altra azienda interessata a prendere il controllo del gruppo attivo nel settore dell’ingegneria del sottosuolo. A questo punto, l’interrogativo è cosa convenga fare agli azionisti di Trevi: se aderire all’OPS di ICOP o se consegnare invece le loro azioni al gruppo gestito da Pietro Salini.
Tornando all’annuncio di Webuild, l’azienda ha deciso di alzare la posta su Trevi dopo aver raggiunto un accordo per l’acquisto di una partecipazione del 13,916% del capitale, al prezzo unitario di 5,165 per azione, per un controvalore complessivo di 47.134.250,83 euro, con Praude Asset Management Limited, in qualità di investment manager e in nome e per conto di Hermes Linder Fund SICAV (per conto del comparto Hermes Linder Fund), Praude Funds ICAV (per conto dei comparti Praude Total Return Fund e Praude Micro and Small Cap Fund) e Veniero Holdings Limited. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: