Oggi il dollaro scambia intorno a 158,2 yen, in rialzo di meno di un decimo di punto percentuale sulla seduta precedente. È un movimento irrilevante, ed è proprio questo il punto, poiché in pochi mesi il governo giapponese ha speso sul mercato dei cambi una cifra senza precedenti nella propria storia, ha ottenuto la partecipazione diretta del Tesoro americano e ha visto la banca centrale portare i tassi ai massimi da trentun anni. Al netto di tutto questo, lo yen vale oggi circa il 3% in meno di un mese fa e il 3,4% in meno di un anno fa.
I dati sono pubblicati dal Ministero delle Finanze giapponese e non lasciano margini di interpretazione. Il primo intervento è di primavera. Tra il 30 aprile e il 6 maggio il ministero ha venduto dollari e comprato yen per 11.734,9 miliardi di yen, concentrati in tre giornate: 6.278,7 miliardi il 30 aprile, 780,2 il 4 maggio e 4.675,9 il 6 maggio. Era già allora un record mensile assoluto, superiore ai 9.788,5 miliardi spesi tra fine aprile e fine maggio del 2024. Il secondo è d’estate, e il record lo ha battuto di nuovo. Tra il 30 luglio e il 26 agosto Tokyo ha impiegato altri 15.399,3 miliardi di yen. [...]
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