Dopo i rialzi dei tassi ufficiali delle Banche Centrali di settembre, BCE e FED in primis, gli yield di mercato stanno facendo ancora meglio, nel senso di peggio. I primi erano dettati dai timori inflazionistici legati ai rialzi dei prodotti energetici, e i secondi hanno aggiunto anche i timori sulla tenuta dei debitori sovrani. Ormai da anni i vari Esecutivi dei c.d. Stati avanzati sono dediti a spendere sistematicamente più delle entrate, a deficit costante. È come se ragionassero: “intanto oggi spendo e faccio contento l’elettorato, poi a pagare si pensa dopo o, al più, paghiamo a debito”.
Per i creditori non è mai simpatico prestare i propri soldi a chi non sa tenere i conti in ordine. Alla lunga le sue rassicurazioni (spesso solo a parole, non nei fatti) potrebbero non bastare e mettere a serio rischio i soldi prestati. [...]
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