Il mercato petrolifero aveva chiuso la settimana con una scommessa su una distensione delle tensioni geopolitiche e lunedì mattina si ritrova davanti a uno scenario opposto. Il Brent è salito a 105,48 dollari al barile e il WTI a 92,44 dollari, spinti da un fine settimana di escalation in Medio Oriente, con gli Houthi che hanno colpito di nuovo l’aeroporto di Riyadh, e due petroliere sono state attaccate tra l’Oman e lo Stretto di Hormuz.
Il 10 ottobre gli Houthi yemeniti, alleati di Teheran, hanno rivendicato un attacco all’aeroporto internazionale di Riyadh. Secondo le fonti riprese dalla stampa internazionale le vittime sarebbero 13 e i feriti oltre 300; il bilancio non è ancora stato confermato dalle autorità saudite, che hanno segnalato altri feriti in un secondo attacco l’11 ottobre. Lo stesso giorno il presidente Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti valutano di unirsi ai raid sauditi contro gli Houthi. [...]
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