La riforma approvata in via definitiva l’8 ottobre 2026 che sostituisce il Rosatellum è giuridicamente più furba di quanto sembri. E per questo più insidiosa.
Archivia il modello misto uninominale-proporzionale e torna a un proporzionale corretto con premio di maggioranza. Ma corregge l’errore che aveva fatto cadere il Porcellum davanti alla Corte Costituzionale. Allora il premio era senza soglia e sproporzionato. Qui il premio è fisso - 105 seggi, 70 alla Camera e 35 al Senato - e condizionato al raggiungimento del 42% dei voti. Sulla carta, rispetta la sentenza 1/2014 perché non trasforma automaticamente qualsiasi maggioranza relativa in maggioranza assoluta. Nella sostanza, fa esattamente quello, solo con un vestito più elegante. [...]
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