Dazi di Trump, che succede ora? Intervista a Giulio Sapelli

Dazi di Trump, che succede ora? Intervista a Giulio Sapelli

Il presidente Trump ha dichiarato l’imposizione di un dazio minimo del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti, con tariffe più elevate per i Paesi con cui gli USA registrano significativi deficit commerciali. In particolare, l’Unione Europea sarà soggetta a dazi del 20%, mentre la Cina affronterà tariffe complessive del 54%, considerando i nuovi dazi del 34% che si aggiungono al 20% già esistente. Queste misure entreranno in vigore il 5 aprile per il dazio minimo e il 9 aprile per le tariffe personalizzate. ​
Per le imprese italiane, queste nuove tariffe rappresentano una sfida significativa, soprattutto per i settori maggiormente orientati all’export verso gli Stati Uniti. Secondo un’analisi di Assolombarda, i settori più esposti includono i trasporti, l’agroalimentare e la meccanica ed elettronica. Ad esempio, il comparto automobilistico italiano potrebbe subire un impatto diretto a causa dei dazi del 25% sulle auto straniere, già in vigore dal 3 aprile. ​Ne parleremo con Giulio Sapelli, professore emerito di storia economica ed economia politica, con il quale analizzeremo i le possibili conseguenze di queste misure protezionistiche sull’economia italiana e sulle strategie che le imprese possono adottare per mitigare gli effetti negativi. Analizzeremo inoltre le reazioni dell’Unione Europea e le potenziali contromisure che potrebbero essere messe in atto in risposta ai dazi statunitensi.

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